Tim Cup: vince la Juve, ora a 2 passi dalla storia

Ci sono momenti delle stagioni calcistiche in cui ci si gioca tutto, in cui il lavoro duro e costante non permette che potersi presentare agli appuntamenti che contano e ieri, nella magica cornice regalata dallo stadio Olimpico di Roma, il primo appuntamento che conta la Juventus lo ha portato a casa, battendo per 2 – 0 una Lazio facile da abbattere ma dura a morire e alzando per la terza volta la Coppa Italia, primo passo verso l’obiettivo dichiarato del triplete.

Gli uomini di Allegri hanno confezionato un primo tempo di spessore in cui, a parte il palo di Keita in apertura, la Lazio non ha saputo adattarsi alla partita e al suo spessore, devolvendo i goal di Dani Alves e Bonucci che hanno praticamente chiuso i conti a metà incontro.  Regalare un tempo ad una squadra come la Juve e pensare di poterla rimettere in piedi è da manicomio, ciononostante la Lazio ha avuto la forza di ridestarsi, arginata solo da un grande Neto che si mette a fare il fenomeno ( brillanti gli interventi su Felipe Anderson e Immobile ) in ogni occasione utile per i biancocelesti ad accorciare le distanze. L’estremo difensore brasiliano è parso la copia splendente di quello da brividi visto nella semifinale di ritorno a Napoli.

La notte romana ci offre uno spunto per sognare e per riflettere sulla qualità apportata al gioco da Dani AlvesDybala, che metterebbero chiunque nelle condizioni di spingere la palla in rete, nella serata in cui Higuaìn si limita a dare qualche spauracchio esclusivamente per il nome che porta sulla maglia: tutto perdonato e perdonabile ad uno come lui. Nella serata in cui la BBC fa la BBC, in cui Mandžukić corre, recupera, si propone, si spacca il sopracciglio in un contrasto ma ovviamente non basta per fermarlo. Il valore dell’ attaccante-centrocampista-difensore croato è inestimabile e di questo bisogna dar atto ad Allegri e alla sua intuizione di un pazzo tridente Mandžukić – Dybala – Higuaìn, svolta tattica della stagione.

Il primo grande passo è compiuto e domenica la Juventus ospiterà il Crotone, rivelazione della corsa per la salvezza, per il secondo e un po’ più grande passo verso la storia: il sesto scudetto consecutivo. L’impresa è più che a portata di mano e se c’è una squadra che in casa propria può intimorire la Juventus non è che se stessa; se si pensa poi che ipotecare il discorso scudetto significherebbe poter avere più tempo a disposizione per preparare l’assalto a Cardiff, appare chiaro che il match point allo Stadium dovrà essere affrontato senza cullarsi troppo di questa stagione in cui, proprio fino alla fine, è tutta una finale.

Fabio Privitera

Video Goal Bonucci ( curva ) – Clicca qui 

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